Nel 2026 arrivano nuove indicazioni da parte dell’INPS che riguardano un incremento delle pensioni, arriva infatti l’Aumento di 120 euro sulla pensione 2026 per alcune categorie di pensionati. Non si tratta di un aumento generalizzato come la rivalutazione legata all’inflazione, ma di una misura specifica, legata agli assegni familiari per particolari pensionati.
In questo articolo vediamo insieme che cos’è questa maggiorazione, a chi spetta, come funziona, quali sono i requisiti e quando arriva.
Cos’è l’aumento di 120 euro sulla pensione 2026?
L’aumento fino a 120 euro annui è una maggiorazione della pensione riconosciuta a determinate categorie di pensionati. Si tratta di una somma aggiuntiva che deriva dalle vecchie norme sugli assegni familiari, ancora applicate in alcuni casi specifici. Questa misura non riguarda tutti i pensionati, ma solo coloro che:
- non rientrano nel sistema degli assegni al nucleo familiare (ANF);
- continuano a essere soggetti alla normativa precedente sugli assegni familiari.
L’importo non è elevato, generalmente si parla di circa 10 euro al mese, che annualmente possono arrivare fino a circa 120 euro complessivi.

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A chi spetta la maggiorazione?
Questa integrazione è destinata principalmente ai pensionati delle cosiddette gestioni speciali dei lavoratori autonomi, tra cui:
- coltivatori diretti;
- coloni e mezzadri;
- piccoli imprenditori agricoli;
- altri lavoratori autonomi iscritti a gestioni speciali.
Si tratta quindi di una platea limitata rispetto alla totalità dei pensionati italiani. Per avere diritto alla maggiorazione, è necessario che nel nucleo familiare siano presenti familiari a carico. In particolare, rientrano:
- il coniuge;
- i genitori;
- fratelli e sorelle;
- nipoti (in determinate condizioni).
Un familiare è considerato a carico se ha un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro, soglia prevista dalla normativa fiscale.
Come funziona l’aumento di 120 euro sulla pensione?
Il meccanismo è piuttosto semplice, se il pensionato rientra tra i beneficiari e ha familiari a carico, l’INPS riconosce una quota aggiuntiva alla pensione. Questa quota:
- varia in base al tipo di familiare;
- viene erogata direttamente insieme alla pensione;
- può cambiare in base al reddito familiare.

I requisiti di reddito nel 2026
Uno degli aspetti più importanti riguarda i limiti di reddito, aggiornati ogni anno. Per il 2026, l’INPS ha adeguato le soglie tenendo conto dell’inflazione (circa +1,8%). Il diritto alla maggiorazione dipende infatti dal reddito complessivo del nucleo familiare. Ecco alcuni esempi:
- 2 persone: fino a circa 18.449 euro per ottenere il beneficio (oltre circa 22.095 euro si perde del tutto);
- 3 persone: fino a circa 23.722 euro;
- 4 persone: fino a circa 28.330 euro;
- 5 persone: fino a circa 32.942 euro;
- 6 persone: fino a circa 37.334 euro;
- 7 o più persone: fino a circa 41.725 euro.
Superate queste soglie:
- inizialmente l’importo si riduce;
- oltre un certo limite si perde completamente il diritto.
Quando arriva l’aumento?
La maggiorazione non arriva come pagamento separato, ma viene:
- inserita direttamente nella pensione mensile;
- riconosciuta dopo la verifica dei requisiti da parte dell’INPS.
In molti casi, è necessario presentare domanda o aggiornare i dati reddituali per continuare a percepirla.
Come fare domanda per l’aumento di 120 euro sulla pensione?
Per ottenere la maggiorazione è necessario:

- verificare di rientrare tra i beneficiari;
- controllare i redditi del nucleo familiare;
- comunicare eventuali familiari a carico all’INPS.
La domanda può essere presentata:
- online tramite il sito INPS;
- tramite patronati;
- con assistenza di CAF o consulenti.










